sabato 3 aprile 2010

mucchio di aprile

sono i dettagli che a volte mi stupiscono. Come leggere che Paolo Morandini, figlio del critico cinematografico Morando Morandini faceva parte del gruppo che ha ucciso Walter Tobagi

giovedì 1 aprile 2010

strawberry fields forever


semplicemente non essere più capace di mettere giù quattro stronzate in fila

martedì 23 febbraio 2010

Desiderio di Notizie e auguri

Cara C.,
ho perso le tue tracce e non so dove collocarti e non so immaginare quel che fai.
Desidero qualche notizia che mi aggiorni sulla tua vita, in modo da farti auguri più
mirati.
In attesa, te ne faccio generici per un anno che arrida alla tua creatività e alle tue passioni.
Abbraccio
i.

Caro I.,
ho lasciato passare veramente troppo tempo prima di rispondere al tuo "desiderio di notizie e auguri". E dire che ho iniziato più volte una mail ma senza terminarla. Ho cercato di capire dove stesse il problema e alla fine ho capito, sta in quel "non so dove collocarti e non so immaginare quel che fai", perché quel che faccio è banale e facilmente immaginabile.Altrettanto ordinario è il dove. Sono sempre qui, di stanza a B., voglio finire la tesi per luglio e nel frattempo sto lavorando come tutor. Lo so, promettevo meglio, ma il vischioso magma di questa città talvolta rallenta i movimenti.

un abbraccio
c.

lunedì 22 febbraio 2010

Cinquantamila giovani, centomila romanzi

Ti ricordi quella fase in cui in prima e seconda superiore hai imbrattato la tua smemoranda con dei nomi cui facevi seguire con scientifica precisione "tvb" o se eri di brescia tvb fes fes?
Ieri sera ho googolato uno di questi.

martedì 29 dicembre 2009

nebbia nebbia abbiamo solo nebbia


gli infissi sopravvivono

Oggi camminavo a pochi metri da quella che è stata la casa di mia nonna. La famiglia che l'ha comprata, i vicini di casa, quelli che sono stati sempre dietro alla Orsola, i nipoti ideali, quelli la cui figlia minore aveva un nome diverso dal mio ma mia nonna si confondeva a volte, ma a me non importava.
La famiglia il cui figlio maggiore ha detto da subito "la casa la compro io" ma poi ha avuto problemi economici con lo studio odontoiatrico in cui è impiegato o era impiegato. Il cristian alla fine i soldi li ha trovati. E con quella casa è stata pagata la mia università. E l'hanno ristrutturata, ma gli infissi delle finestre sono rimasti gli stessi, poveri freddi e spigolosi da ufficio pubblico dei primi anni ottanta. Ci sono rimasta secca nel rendermi contro che gli infissi sopravvivono a lungo.