martedì 9 giugno 2009

gli adesivi dai bagni

La notte del ballottaggio Vera ed io eravamo rimaste in piazza fino a notte fondissima, per seguire tutti gli aggiornamenti sul tabellone luminoso.
Era la prima metà degli anni zero.
Quella stessa notte ci eravamo imbattute in due persone. L'uomo aveva con se un libro di poesie di pavese, dell'einaudi, la donna, nella memoria, ha le tette grosse ed un vestito color ciclamino.
Avevano chiesto a Vera di leggerci una poesia e lei l'aveva fatto. La donna sembrava commossa.
Non li ho più rivisti,cosa insolita in questa città.
Iniziava allora un tempo presente.
Sergio Staino sosteneva Cofferati.Tutti quanti amavamo Cofferati,pronti a seguirlo nella nuova e bella direzione in cui avrebbe instradato la ciudad.
Venne l'estate piena e vennero gli scarafaggi. Arrivò una nuova casa, poco lontano dalla prima.
Cofferati costrinse chi l'aveva sostenuto nascondere le magliette con il suo facciotto e a staccare gli adesivi dai bagni.

Io sono rimasta sempre a bologna, da allora. Non siamo in tanti ad essere rimasti per tutto il tempo.
Quest'anno ho un sacco di amici più piccoli.
Altrove, qualcuno nato il mio stesso anno, cresce, qualcuna si è sposata e lavora,altre hanno fatto dei figli.

mercoledì 11 febbraio 2009

rimini


















a 19 anni se hai voglia di scopare va bene tutto, anche rimini d'inverno.
d'estate non ci andresti mai, d'inverno è un posto tra i meno cari dove rimediare una stanza d'albergo prima colazione inclusa.
rimini non è troppo distante da nessun luogo.

la prima cosa che abbiamo scoperto è che a rimini d'inverno tira un forte vento.
l'adriatico è marrone e fa sentire il suo odore.
mi avevano raccontato che a rimini l'odore dell'adriatico non si sente, d'estate è coperto dal cloro delle piscine e dall'aroma delle creme solari al cocco.

la stanza che ci danno è poco più grande della doppia che hai preso in affitto a xxxxxxxxx

mi hai chiesto di portarti a vedere le piscine vuote e gli scivoli secchi dell'acquafan.
Incontriamo solo rovine in attesa del rimessaggio. Il delfinario è chiuso, i delfini abitano iclimi più miti. La condensa tra i due strati dei doppi vetri.
la spiaggia da chioggia al basso adriatico non finisce, si fa palude e sterpaglia.radi gabbiani.un cane.anziani e le loro corsette stentate nelle scarpe da jogging dei nipoti.una figura avanza spedita su pattini in linea fuori stagione.

d'inverno anche la piada fa schifo.

dove mi hai portato?mi chiedi, insistente perchè hai voluto venire qui?cosa volevi dirmi in mezzo a questo niente?

rinuncio a spiegarti che sei stata tu,entusiasta ad accettare, faremo gli archeologi dell'estate duemilaetre, mi hai detto.rinuncio a spiegarti ed aspetto. aspetto,credo di non avere nient'altro da fare

venerdì 3 ottobre 2008

domenica 28 settembre 2008

l'effetto che fa-prove tecniche di trasmissione

punto a capo.adesso si scrive.anche a paperopoli del maiale non si butta mai niente, meglio iniziare con del materiale d'archivio.per vedere l'effetto che fa.(andremo tutti quanti allo zoo comunale)

"Siamo alla fine degli anni Ottanta, appena dopo la caduta del muro di Berlino e prima di Italia ’90.
Il corriere dei piccoli ha le pagine spesse e porose, i colori sono densi perché la carta ne è impregnata, il bambino degli Zigulì ha una faccia abbronzantissima che tende all’arancione.

Io, per precisa presa di posizione ideologica della mia mamma, non posso avere:
-la Coca Cola
-le Big Babol
-la Barbie

In sostituzione ho:
-l’aranciata San Pellegrino (amara, dal gusto più sobrio della licenziosa Coca)
-le caramelle Ambrosoli al miele o alle erbe
-le Lady Lovely."