Io che dal 2004 dormo nello stesso letto da fuorisede.
Cinque quasi sei anni sono tanti,cinque quasi sei anni in cui fai tutte le tue cose, ma stando sempre nello stesso posto e intanto guardi gli altri,quelli che non mettono radici, che provano a vivere diversamente in francia in portogallo, in svizzera in inghilterra, a barcellona. E li invidi anche se sai di non essere di quella stessa pasta, che se ti dicessero "vai!",allora andresti, ma quanto al sceglierlo da sola,beh quello lo eviti spontaneamente. E ti chiedi se ha avuto senso,se è stata la scelta giusta quella di attaccarsi tenacemente a Bologna. Hai voluto la bicicletta,pedala!Osti,se sto pedalando senza mollare un colpo. Ma a volte che fatica,che noia Bologna con il suo medioevale posticcio,col finto gotico dei primi del '900 con gli studenti salentini fuorisede che si portano lu mare e lu ventu e credono che basti un giro di pizzica. Bologna quando ci torni in agosto è sudata,sciupata e stanca. Avrebbe bisogno di calma e di pausa,ma non se ne accorge,non si guarda allo specchio continua a macinare il suo mito.
Intanto continuo a rispondere a decine di mail di aspiranti studenti che chiedono se dopo troveranno lavoro,se potranno diventare registi, attrici veline.E io che la butto sulla preparazione teorica e critica e storica e filosofica che questa scuola fornisce, per glissare sui dati d'impiego a 5 anni dalla laurea che prevedono piccole percentuali di soddisfazione. E mi dico che io sei anni fa avrei fatto le stesse domande,anzi no ne avrei fatte di peggiori. O meglio non ne ho fatte affatto.
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sabato 10 ottobre 2009
martedì 9 giugno 2009
gli adesivi dai bagni
La notte del ballottaggio Vera ed io eravamo rimaste in piazza fino a notte fondissima, per seguire tutti gli aggiornamenti sul tabellone luminoso.
Era la prima metà degli anni zero.
Quella stessa notte ci eravamo imbattute in due persone. L'uomo aveva con se un libro di poesie di pavese, dell'einaudi, la donna, nella memoria, ha le tette grosse ed un vestito color ciclamino.
Avevano chiesto a Vera di leggerci una poesia e lei l'aveva fatto. La donna sembrava commossa.
Non li ho più rivisti,cosa insolita in questa città.
Iniziava allora un tempo presente.
Sergio Staino sosteneva Cofferati.Tutti quanti amavamo Cofferati,pronti a seguirlo nella nuova e bella direzione in cui avrebbe instradato la ciudad.
Venne l'estate piena e vennero gli scarafaggi. Arrivò una nuova casa, poco lontano dalla prima.
Cofferati costrinse chi l'aveva sostenuto nascondere le magliette con il suo facciotto e a staccare gli adesivi dai bagni.
Io sono rimasta sempre a bologna, da allora. Non siamo in tanti ad essere rimasti per tutto il tempo.
Quest'anno ho un sacco di amici più piccoli.
Altrove, qualcuno nato il mio stesso anno, cresce, qualcuna si è sposata e lavora,altre hanno fatto dei figli.
Era la prima metà degli anni zero.
Quella stessa notte ci eravamo imbattute in due persone. L'uomo aveva con se un libro di poesie di pavese, dell'einaudi, la donna, nella memoria, ha le tette grosse ed un vestito color ciclamino.
Avevano chiesto a Vera di leggerci una poesia e lei l'aveva fatto. La donna sembrava commossa.
Non li ho più rivisti,cosa insolita in questa città.
Iniziava allora un tempo presente.
Sergio Staino sosteneva Cofferati.Tutti quanti amavamo Cofferati,pronti a seguirlo nella nuova e bella direzione in cui avrebbe instradato la ciudad.
Venne l'estate piena e vennero gli scarafaggi. Arrivò una nuova casa, poco lontano dalla prima.
Cofferati costrinse chi l'aveva sostenuto nascondere le magliette con il suo facciotto e a staccare gli adesivi dai bagni.
Io sono rimasta sempre a bologna, da allora. Non siamo in tanti ad essere rimasti per tutto il tempo.
Quest'anno ho un sacco di amici più piccoli.
Altrove, qualcuno nato il mio stesso anno, cresce, qualcuna si è sposata e lavora,altre hanno fatto dei figli.
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